“> rivedere i contratti pubblici dei professori | operai della cultura”


 

 Details of petition “ > rivedere i contratti pubblici dei professori | operai della cultura”
 
created by:   TANIA LETIZIA GOBBETT
creation date:   13/09/2010
recipient:   MIUR e Provincie Autonome
supporter:   > avvocati - sindacati - docenti - genitori e amici
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signatures:  
category:   Diritto e ordine pubblico
language:   Italiano
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 Contents of petition
 

Credo che sia assurdo scrivere una contrattazione all'oscuro dei docenti, non capire le loro perplessità legittime e ritrovarsi con lesioni di diritti fondamentali, prima di tutto il rispetto nel luogo di lavoro, il diritto di rivogersi in maniera diretta ai Tribunali Giudiziari con la parola onorata e onorante, il diritto di cittadinanza attiva anche non avendo un cognome puramente italiano, il problema della difesa di fronte a false testimonianze costruite da esperti di bullismo, di mobbing sociale e di stalking che risultano essere peggio delle molestie sessuali. Un contratto che preveda rigorosamente l'inserimento dei docenti nella scuola, dovrebbe avere bibliografie - ausili - modelli - istruttori persino sale video per rivedere alcuni propri progetti per migliorare la prestazione d'aula e inoltre un inserimento adeguato a contatto con i comitati di valutazione: invece c'è il mobbing e l'isolamento, la guerriglia e la sperequazione. Come tutti sanno il mobbing è un fenomeno del nonnismo ed è illegale a qualunque livello di danno e di progettazione intenzionale sia pubblico che privato - provarlo è difficile perché il genere di truffa che costituisce come bersaglio sono dati sensibili, identità, reputazione, costruzione sociale dell'identità, titoli, riconoscimenti progettuali, iniziative costruttive e relazionali. In un contesto come quello dell'assenza di veri istruttori dei coordinatori dal punto di vista legale e di garanti dei diritti allo studio e all'insegnamento - assenza di garanzie del valore scientifico dei consigli di classe oltre che dei progetti annuali - dei titoli accademici posseduti dai Presidi e della correttezza delle loro interpretazioni spesso non documentate da osservazioni pertinenti ma vaghe e assolutamente non circoscritte - il contratto dei docenti superiori è ancora oggi uno strumento di sperequazione e ricatto che distrugge a caso con menzogne strumentali e avvilenti tanto da doversi inserire nel quadro dei danni esistenziali specialmente quanto il carattere derisorio è condotto davanti ad altri docenti per il solo mero scopro di trarre un vantaggio di immagine nel distruggere il docente sottoposto a valutazione - Oggi, con le qualifiche professionalizzanti dei percorsi universitari, ancora alle superiori la parificazione dei Presidi è erroneamente parificata a quella di Presidi di Accedemie di Belle Arti e di Conservatori, ovvero valore puramente accademico che di per sé vale meno che nella realtà, nel privato del suo proprio e non ha nessun valore come dovrebbe essere il giudizio dei dirigenti del personale amministrativo in quanto coadiuvatori privi di creatività che non l'assorbimento indiretto di quella dei proprio collaboratori.

Dunque è il docente il vero protagonista della scuola - ma è presto distrutto per le proiezioni soggettive dei valutandi che spesso non seguono i criteri motivazionali e motivanti della valutazione, tenendo all'oscuro i propri soggetti; ritengono che il momento di costituzione della valutazione avvenga in consiglio dove spesso esercitano un fare processuale invece che una moderazione scientifica dei casi e non sono mai in aula come supporter dell'autovalutazione; suppongono di saper isolare e focalizzare, ma non lo fanno, gli elementi per la correzione e la valutazione e si aspettano comunque sempre tutto fatto senza dare assolutamente nulla.

In questo contesto di furto dell'identità professionale il contratto di lavoro dei docenti precari che abilitati all'insegnamento tramite specializzazione si inseriscono con più classi di concorso nel primo anno di prova, dovrebbe prevedere non solo un'atteggiamento informato da parte del Preside, di indipendenza e obiettività costituzionali, ma il considetto patto bilaterale nei confronti della parola del docente sufficiente a garantire la rimanenza nella graduatoria di provenienza, la possibilità di ripetere l'anno di prova quando vi siano mosse creative costitutive, con il solo requisito di derimere le sanzioni eventualmente comprovate e di essere, invece i docenti, "creditori" di quelle addotte fittiziamente.


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